Coronavirus and Italy point of view

segue in lingua italiana


Some people said that the desert we are seeing in our cities looks similar to the one we often see in August when everyone is away on holidays. I totally disagree with this (unfortunately, this is a colleague’s point of view). From the visual and artistic perspective, he is definitely way off base. He doesn’t understand the photographer’s and artist’s mood and approach towards reality. This is why it’s  so important to observe right now what surrounds us, interpret it and document it.  Italy, Coronavirus, Photos, Bologna


Ho sentito dire da qualcuno che, in fondo, il deserto delle nostre città è simile visivamente a quello di agosto quando tutti sono in vacanza.  Non sono per nulla d’accordo con ciò ha detto (ahimè un collega):  dal punto di vista visivo e artistico è completamente fuori strada.Non tiene conto dello stato d’animo e dell’approccio che si ha  come fotografi e in modo più esteso come artisti, verso la realtà. Appunto per questo è importante leggere ORA quello che ci circonda, interpretarlo e documentarlo.


Bottega Finzioni Bologna Italia

In Bologna Italy an exciting new experience for me  related to non-fiction.  Almost 800 hours related to the history of television,  to the history of documentary, to fiction…  deepening all these experiences with 20 other people and creating new projects is of great communicative impact.  https://www.bottegafinzioni.it/it/?id=profilo

I am proud to be part of this group and to be able to develop projects that only with a strong collaboration will be able to find the right space.   In this difficult period  for coronavirus we continue to study and work intensely. 


Ho il piacere di partecipare qui a Bologna, al corso per Autore di programmi televisivi e documentari  che vede la riconferma, come Maestri d’area, della giornalista e saggista Antonella Beccaria, che svilupperà con gli allievi un progetto di radio-documentario basato su fonti giudiziarie, e del regista Francesco Merini, che porterà in aula un progetto di documentario seriale sulla Motor Valley emiliana.

Continuiamo a studiare e lavorare con intensità nonostante il periodo difficile causato dal coronavirus. La passione per la comunicazione visiva legata al racconto resta fortissima in tutto il gruppo di Bottega Finzioni e in queste difficoltà sono sicuro che tireremo fuori  il meglio dii noi stessi .

Personalmente ho presentato un progetto su un’ eccellenza bolognese : l’ azienda Pierobon specializzata in costruzione di telai di moto da corsa. Un tema perfetto per il nostro territorio. Vedremo cosa si potrà vedere in futuro.


Ma torniamo all’ anima dei docenti :  spiegano Beccaria e Merini:
Il racconto della realtà è molteplice, sfaccettato, e spazia in ambiti diversi. Si va dal documentario alla televisione passando per la narrazione radiofonica. Rispetto agli anni scorsi, oltre ai progetti che seguiremo noi Maestri d’area, abbiamo deciso di consolidare il ponte che collega tutti questi linguaggi con alcune novità.
Tra queste, l’ingresso come docente del giornalista televisivo d’inchiesta Alberto Nerazzini per spiegare come, attraverso lo strumento della drammaturgia, un reportage può diventare una narrazione a tutto tondo. E poi Axel Fiacco, che approfondirà i temi legati alla tv di intrattenimento, e Luca Barra, le cui lezioni verteranno sulla storia della televisione, i generi e le evoluzioni dello scenario mediale.
Non secondarie sono le riconferme, come quelle di Alina Marazzi, acclamata autrice e regista di documentari, Michele Pompei, voce storica della radiofonia, e l’autore e sceneggiatore Michele Cogo, che assieme a Gianmarco Guazzo porterà avanti l’ideazione di un format tv per Sky Arte.
Tutto questo perché crediamo che la realtà, per essere narrata nel modo più profondo possibile, ha bisogno di tante professionalità e soprattutto di tanti punti di vista, ognuno unico ma complementare agli altri. 
Una coralità di strumenti, ma anche di competenze”.





Nuova Mostra 2019-New exibition 2019

Dal 15 settembre 2019 a Correggio (RE)  una mia mostra, fatta di fotografie non mie ! 

Ultimo appuntamento 6 Ottobre ore 16,30


A dir la verità gli originali erano lastre in vetro del fotografo ottocentesco Gildaldo Bassi che aveva ritratto (sì ritratto) la cittadina con i suoi compaesani che posando sugli scorci scelti dal fotografo hanno creato un’ atmosfera unica e  indimenticabile.  Bassi sapeva che queste foto non erano di semplice architettura, sapeva che le persone ritratte sarebbero passate oltre il tempo e le avremmo ancora viste ma non riconosciute (?).  Questi fanno parte del paesaggio urbano. Consapevoli di potersi rivedere nella loro Correggio. Mi fa sorridere quando oggi si parla di street photographers. Nessuna novità, anzi forse un arretramento per quanto riguarda la freschezza e la genuinità degli scatti realizzati nel 1880.     Vi  aspetto  con buffet  e molto entusiasmo !! 

Come arrivare :  https://her.is/2ZLuSHj      Come segnalare il Vostro arrivo :  tel : +39 3661948604

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