Bologna Italia quartiere bolognina

A neighborhood behind the central station of Bologna Italy. Today in full evolution especially thanks to the people who populate it.                    The pictures I have started taking are driven by the desire to fill a gap I feel needs to be filled. Portrait photography.



Un quartiere dietro alla stazione centrale di Bologna.  Oggi in piena evoluzione soprattutto grazie alle persone che lo popolano.

La fotografia che ho iniziato a realizzare è spinta dal desiderio di colmare una lacuna che sento addosso.  La fotografia di ritratto.  


Coronavirus and Italy point of view

segue in lingua italiana


Some people said that the desert we are seeing in our cities looks similar to the one we often see in August when everyone is away on holidays. I totally disagree with this (unfortunately, this is a colleague’s point of view). From the visual and artistic perspective, he is definitely way off base. He doesn’t understand the photographer’s and artist’s mood and approach towards reality. This is why it’s  so important to observe right now what surrounds us, interpret it and document it.  Italy, Coronavirus, Photos, Bologna


Ho sentito dire da qualcuno che, in fondo, il deserto delle nostre città è simile visivamente a quello di agosto quando tutti sono in vacanza.  Non sono per nulla d’accordo con ciò ha detto (ahimè un collega):  dal punto di vista visivo e artistico è completamente fuori strada.Non tiene conto dello stato d’animo e dell’approccio che si ha  come fotografi e in modo più esteso come artisti, verso la realtà. Appunto per questo è importante leggere ORA quello che ci circonda, interpretarlo e documentarlo. Bologna  Italia Marzo Aprile 2020.


Video : Can You Remember ?  /  Ricordi ?

Following some words in the short movie  (Italian/english)  :


Invitano tutti all’auto isolamento perche la situazione peggiorera’ per ovvi motivi, nel senso che i contagiati sono talmente tanti che chiaramente a loro volta avranno contagiato altre persone nella settimana scorsa. 


 They say everyone should self isolate because the situation will get worse for clear reasons. I mean, there are so many people infected that obviously, in turn, they must have infected other people last week. 

Comunque la gente non riesce a stare a casa perché dice che si sente ingabbiata, ma secondo me non si sente ingabbiata tanto nel rimanere a casa, si sente ingabbiata dal troppo tempo libero che di solito non è abituata ad avere lamentandosi quindi è questo un grosso problema, quindi adesso tutta questa voglia di fare jogging, tutta sta voglia di socialità ma mi sembra effettivamente una poca presa di coscienza di non riuscire a strae in contatto con forse quelle delle cose che sono delle cose un po’ più concrete e reali. 


 People say they are not able to stay at home because they are feeling caged but I believe they feel like that not mainly because they are at home. They are feeling caged by too much free time that they usually don’t have and they are complaining about it. It has suddenly become a huge problem, everyone wants to go jogging, everyone wants to socialize but to me it seems more like they are realising they can’t actually be in touch with what is concrete and real.  


É strano specie se sei in una casa da solo, hai un sacco di tempo, soprattutto se stai in una città dove mediamente corri sempre e non è stare da solo di per sé è lo stare da solo in questo contesto

 It’s weird..especially if you are in a house alone, you’ve got loads of time - especially if you live in a city where you usually have to rush all the time. It’s not being alone in general, it’s weird being alone in this context. 


Bottega Finzioni Bologna Italia

In Bologna Italy an exciting new experience for me  related to non-fiction.  Almost 800 hours related to the history of television,  to the history of documentary, to fiction…  deepening all these experiences with 20 other people and creating new projects is of great communicative impact.  https://www.bottegafinzioni.it/it/?id=profilo

I am proud to be part of this group and to be able to develop projects that only with a strong collaboration will be able to find the right space.   In this difficult period  for coronavirus we continue to study and work intensely. 


Ho il piacere di partecipare qui a Bologna, al corso per Autore di programmi televisivi e documentari  che vede la riconferma, come Maestri d’area, della giornalista e saggista Antonella Beccaria, che svilupperà con gli allievi un progetto di radio-documentario basato su fonti giudiziarie, e del regista Francesco Merini, che porterà in aula un progetto di documentario seriale sulla Motor Valley emiliana.

Continuiamo a studiare e lavorare con intensità nonostante il periodo difficile causato dal coronavirus. La passione per la comunicazione visiva legata al racconto resta fortissima in tutto il gruppo di Bottega Finzioni e in queste difficoltà sono sicuro che tireremo fuori  il meglio dii noi stessi .

Personalmente ho presentato un progetto su un’ eccellenza bolognese : l’ azienda Pierobon specializzata in costruzione di telai di moto da corsa. Un tema perfetto per il nostro territorio. Vedremo cosa si potrà vedere in futuro.


Ma torniamo all’ anima dei docenti :  spiegano Beccaria e Merini:
Il racconto della realtà è molteplice, sfaccettato, e spazia in ambiti diversi. Si va dal documentario alla televisione passando per la narrazione radiofonica. Rispetto agli anni scorsi, oltre ai progetti che seguiremo noi Maestri d’area, abbiamo deciso di consolidare il ponte che collega tutti questi linguaggi con alcune novità.
Tra queste, l’ingresso come docente del giornalista televisivo d’inchiesta Alberto Nerazzini per spiegare come, attraverso lo strumento della drammaturgia, un reportage può diventare una narrazione a tutto tondo. E poi Axel Fiacco, che approfondirà i temi legati alla tv di intrattenimento, e Luca Barra, le cui lezioni verteranno sulla storia della televisione, i generi e le evoluzioni dello scenario mediale.
Non secondarie sono le riconferme, come quelle di Alina Marazzi, acclamata autrice e regista di documentari, Michele Pompei, voce storica della radiofonia, e l’autore e sceneggiatore Michele Cogo, che assieme a Gianmarco Guazzo porterà avanti l’ideazione di un format tv per Sky Arte.
Tutto questo perché crediamo che la realtà, per essere narrata nel modo più profondo possibile, ha bisogno di tante professionalità e soprattutto di tanti punti di vista, ognuno unico ma complementare agli altri. 
Una coralità di strumenti, ma anche di competenze”.




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